Ultima modifica: 21 Novembre 2019

Parla che ti ascolto

Progetto di consulenza psico-pedagogica

La scuola è chiamata a svolgere il compito di portare l’individuo alla piena realizzazione della persona attraverso uno sviluppo equilibrato ed armonico di tutte le sue dimensioni. Attivare un’educazione che aiuti gli alunni a costruirsi un’identità individuale e sociale, significa mettere al centro dei processi scolastici la persona con suoi bisogni di crescita, di apprendimento e di relazione.
Il progetto che presentiamo nasce dall’esperienza maturata negli anni dagli insegnanti e si pone in linea con le indicazioni inserite nel PTOF. Il supporto psicopedagogico, sempre più diffuso nel sistema scolastico, opera al servizio della crescita dei livelli di benessere all’interno dell’ambiente “scuola”.

 Finalità

Il benessere psicofisico degli alunni, dei loro familiari e degli insegnanti si configura, infatti, come un prerequisito essenziale per la buona riuscita degli obiettivi educativi e formativi che la scuola si pone. La presenza di uno psicologo che svolga interventi di prevenzione del disagio o agisca con sistematicità nelle situazioni che lo richiedono, promuovendo un maggior livello di benessere emotivo, affettivo, sociale e relazionale, rappresenta quindi un importante punto di forza e un riferimento essenziale per gli insegnanti, per gli studenti e le loro famiglie.

 Destinatari

Il servizio si rivolge in particolare a:

  • docenti, per facilitare la gestione dei processi legati alla formazione e all’apprendimento;
  • alunni, per conoscere meglio sé stessi e le proprie potenzialità, per imparare a gestire le proprie fragilità, per sviluppare capacità decisionali  e imparare ad orientarsi scegliendo in modo consapevole;
  • famiglie, per impostare una collaborazione produttiva con obiettivi educativi condivisi e potenziare le risorse genitoriali nella gestione delle eventuali fragilità dei figli.

Queste linee di progetto partono da un livello comune all’Istituto Comprensivo per differenziarsi poi nei singoli plessi rispetto ai bisogni rilevati; ulteriore flessibilità sarà possibile in relazione alle esigenze delle singole classi.

Aree d’intervento

Area socio–affettiva, tesa ad accompagnare il processo di riconoscimento, valorizzazione e gestione delle capacità emotive, comunicative e relazionali del singolo e del gruppo.

Area motivazionale–orientativa, tesa a valorizzare la propria esperienza scolastica in funzione del riconoscimento di capacità, interessi ed aspirazioni personali che consentano una scelta formativa maggiormente consapevole.

Area cognitivo–emotiva tesa a far emergere diversi aspetti che influenzano i processi di apprendimento e l’atteggiamento nei confronti dello studio.

Obiettivi

Il progetto prevede azioni atte a garantire da parte di uno psicologo un’attività di consulenza psico-educativa riguardo all’analisi ed alla gestione pratica delle situazioni che verranno presentate e che potranno essere trattate nell’ambito del contesto scolastico. In particolare allo specialista si chiede di:

  • garantire uno spazio di ascolto per dialogare sulle fatiche di natura psico-educativa, emotiva, affettiva o comportamentale;
  • fornire ai docenti un supporto psico-pedagogico nella definizione delle strategie didattico-educative e nella gestione delle dinamiche relazionali, affettive, psicologiche ed emotive della classe e con la classe;
  • affiancare gli insegnanti nell’individuazione di situazioni a rischio o disagio all’interno del gruppo classe e nella gestione di un eventuale percorso diagnostico;
  • collaborare con gli insegnanti nell’individuare le strategie educative e relazionali più funzionali per affrontare le problematiche legate al disagio di un singolo alunno o di un’intera classe;
  • fornire sostegno psicologico agli studenti della scuola secondaria per le eventuali difficoltà personali di tipo affettivo, emotivo, relazionale o didattico lavorando sulla consapevolezza e sulla valorizzazione delle responsabilità e delle risorse individuali;
  • stimolare la consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, decisioni e azioni, sia nell’ambito delle relazioni personali sia in quello della vita sociale al fine di rendere gli studenti il più possibile protagonisti del processo di crescita personale e collettiva;
  • affiancare gli insegnanti nella progettazione di azioni didattiche costruite utilizzando metodologie che favoriscono le dinamiche di auto­mutuo-aiuto e la messa in atto di interventi di peer education;
  • affiancare gli insegnanti nel promuovere nell’alunno la motivazione allo studio ed alla partecipazione scolastica, sostenendo e favorendo la sua autostima e la riflessione su se stesso (capacità, attitudini, …);
  • collaborare con le Funzioni Strumentali che si occupano di Bisogni Educativi Speciali al fine di progettare un piano pedagogico ed educativo volto alla costruzione di un contesto scolastico inclusivo nel quale le differenze vengano riconosciute, rispettate e valorizzate;
  • aiutare gli alunni che condividono l’esperienza scolastica con un compagno con Bisogni Educativi Speciali o certificazione a comprenderne e rispettarne le caratteristiche;
  • prevenire la dispersione e gli insuccessi scolastici cooperando con gli insegnanti nella progettazione di interventi finalizzati a promuovere il successo formativo;
  • favorire il confronto costruttivo tra coloro che si occupano dell’educazione della formazione dello studente contribuendo a coordinare interventi educativi coerenti e propedeutici al incremento del benessere del singolo e del suo sistema di appartenenza.

Azioni previste

Lo psicologo opererà in stretta collaborazione con gli insegnanti rendendosi disponibile per  incontri e/o confronti che consentano di acquisire una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella gestione delle dinamiche relazionali, affettive ed emotive disfunzionali ed intervenire nelle situazioni di disagio attraverso colloqui sia con gli alunni, sia con gli insegnanti che ne facciano espressa richiesta. L’obiettivo dei colloqui di consulenza psico-pedagogica, elemento centrale dell’attività che sarà svolta a scuola, sarà quello di aiutare i docenti ed, eventualmente, i genitori ad analizzare con maggior sicurezza un’eventuale situazione di fatica da loro rilevata al fine di condividere una serie di consigli pratici da attuare per affrontare con una maggiore efficacia la fragilità identificata.

Ai ragazzi della scuola secondaria sarà garantito uno sportello di ascolto utile per affrontare, con una persona qualificata, alcune piccole difficoltà di natura quotidiana o per esprimere, in un contesto neutro e totalmente privo di giudizio, le proprie vicissitudine affettive, emotive e relazionali. La progettazione di interventi volti a migliorare le relazioni interpersonali all’interno della classe e capaci di favorire il confronto ed il supporto reciproco tra studenti in un clima di collaborazione e cooperazione è un’altra delle azioni previste dal progetto; a questa si aggiunge la condivisione e pianificazione con i docenti di alcune strategie didattiche, affettive, emotive e relazionali volte alla valorizzazione delle risorse individuali.

Lo psicologo infine potrà partecipare, qualora fosse ritenuto opportuno, alle riunioni ed ai momenti di confronto organizzati all’interno dell’Istituto con i genitori, i docenti e il dirigente scolastico.

Modalità di coordinamento

Al fine di ottimizzare le risorse e operare in sinergia e continuità con le attività programmate, i contatti con lo specialista saranno gestiti dalle funzioni strumentali e dai referenti indicati nell’organigramma della scuola e potranno essere di tipo personale, telematico e telefonico, sia a cadenza regolare che nelle possibili situazioni di bisogno. La consulenza richiesta vuole essere comunque improntata alla collaborazione costruttiva con tutti i docenti, perché solo nella valorizzazione delle competenze di tutti si può raggiungere l’obiettivo della creazione di una vera e propria rete di sostegno, preventiva e/o di recupero, che contribuisca a nobilitare l’ambiente scuola anche per la funzione sociale che esso ricopre.

Valutazione del progetto

Sono previsti in itinere incontri di coordinamento e verifica dei processi attivati con le funzioni strumentali, il dirigente scolastico e, dove se ne rilevasse la necessità, con i coordinatori di classe e i referenti di progetto. A coloro che parteciperanno alle varie iniziative sarà chiesto di compilare un questionario anonimo allo scopo di rilevare il grado di soddisfazione rispetto all’utilità del lavoro svolto che consentirà nel contempo di rilevare le esigenze prevalenti all’interno della scuola e poter adeguare a queste (in itinere o l’anno scolastico successivo) le azioni previste dal progetto.

Autorizzazioni dei genitori

Così come indicato dal Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (Articolo 31), dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia e dal Codice Civile (Articoli 316 e 337), si sottolinea che ogni intervento realizzato a favore di un minore deve essere autorizzato da entrambi i genitori o da coloro che esercitano la patria potestà nei riguardi del minore stesso. Per poter accedere alle risorse e usufruire delle azioni previste dal progetto è quindi necessario compilare e restituire alla scuola, tramite gli insegnanti, il modulo di consenso informato distribuito agli studenti o scaricato da questo link:

Parla che ti ascolto – modulo autorizzazioni